|
|
|
|
|
|
L'ESORTAZIONE
|
(Leggendo Dante)
|
Di pari come buoi che vano a giogo
M'andava io con quell'anima carca
Finché s'offerse il dolce Pedagogo.
(Dante, Purg. XII)
Io credeva di essere per trasfigurarmi
e di diventare un Dio.
(Gabriele D'Annunzio, Le Vergini delle Roccie)
|
«Di pari come buoi che vanno a giogo
M'andava io con quell'anima carca
Finché s'offerse il dolce Pedagogo»
Il pedagogo ch'ogni pena scarca.
Diss'io: Maestro, l'anima mia affogo
Nel putridume che l'etade incarca,
Or ecco che alla mano tua m'aggiogo
E con fidanza l'anima s'imbarca.
Diss'ei: Convien però ben che tu lascie
Li rozzi rimator del secol rio,
Poeti da mercanti e di bagascie.
Alza l'orgoglio e un giorno tu com'io
Surgerai sopra dell'umane ambascie
E piú che uomo simile ad un Dio.
|
|
|
|